{"id":338,"date":"2015-05-29T13:41:51","date_gmt":"2015-05-29T13:41:51","guid":{"rendered":"https:\/\/youdevmiami.com\/2015\/05\/29\/i-reati-contro-lambiente\/"},"modified":"2021-08-31T05:05:39","modified_gmt":"2021-08-31T05:05:39","slug":"i-reati-contro-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reboa.law\/?p=338","title":{"rendered":"I reati contro l&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"> \t<img decoding=\"async\" alt=\"alt\" src=\"https:\/\/reboa.law\/old_site\/amb.jpg\" style=\"height: 103px; width: 155px; border-width: 3px; border-style: solid; float: left;\" \/>E&#8217; stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.122 del 28-5-2015 la Legge n\u00b0 68 del 22 maggio 2015 che introduce il Titolo VI-bis del codice penale,titolato<em> &#8220;Dei delitti contro l&#8217;ambiente&#8221;,<\/em> che contiene i nuovi articoli \u00a0452 del codice penale dall&#8217;art 452-bis all&#8217;art. 452-terdecies, che prevedono reati come quello di <em>&#8220;Inquinamento ambientale&#8221; o quello &#8220;disastro ambientale&#8221;.<\/em> La nuova normativa entra in vigore oggi 29 maggio 2015.<\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n<div> \tDi seguito il testo della Legge 22 maggio 2015, n. 68:<\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n<div> \t<strong>Disposizioni in materia di delitti contro l&#8217;ambiente.<\/strong><\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n<div> \t<strong>La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;<\/strong><\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n<div> \t<strong>IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<\/strong><\/div>\n<div> \t<strong>\u00a0Promulga<\/strong><\/div>\n<div> \t<strong>\u00a0la seguente legge:<\/strong><\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 1<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a01. Dopo il titolo VI del libro secondo del codice penale e&#8217;inserito il seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abTitolo VI-bis &#8211; Dei delitti contro l&#8217;ambiente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Art. 452-bis. (Inquinamento ambientale).<\/strong> &#8211; E&#8217; punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a01) delle acque o dell&#8217;aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02) di un ecosistema, della biodiversita&#8217;, anche agraria, della flora o della fauna.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Quando l&#8217;inquinamento e&#8217; prodotto in un&#8217;area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena e&#8217; aumentata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Art. 452-ter. (Morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale).<\/strong> &#8211; Se da uno dei fatti di cui all&#8217;articolo 452-bis deriva, quale conseguenza non voluta dal reo, una lesione personale, ad eccezione delle ipotesi in cui la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni, si applica la pena della reclusione da due anni e sei mesi a sette anni; se ne deriva una lesione grave, la pena della reclusione da tre a otto anni; se ne deriva una lesione gravissima, la pena della reclusione da quattro a nove anni; se ne deriva la morte, la pena della reclusione da cinque a dieci anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tNel caso di morte di piu&#8217; persone, di lesioni di piu&#8217; persone, ovvero di morte di una o piu&#8217; persone e lesioni di una o piu&#8217; persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per l&#8217;ipotesi piu&#8217; grave, aumentata fino al triplo, ma la pena della reclusione non puo&#8217; superare gli anni venti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-quater. (Disastro ambientale).<\/strong> &#8211; Fuori dai casi previsti dall&#8217;articolo 434, chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale e&#8217; punito con la reclusione da cinque a quindici anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Costituiscono disastro ambientale alternativamente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a01) l&#8217;alterazione irreversibile dell&#8217;equilibrio di un ecosistema;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02) l&#8217;alterazione dell&#8217;equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a03) l&#8217;offesa alla pubblica incolumita&#8217; in ragione della rilevanza del fatto per l&#8217;estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Quando il disastro e&#8217; prodotto in un&#8217;area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena e&#8217; aumentata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Art. 452-quinquies. (Delitti colposi contro l&#8217;ambiente)<\/strong>. &#8211; Se taluno dei fatti di cui agli articoli 452-bis e 452-quater e&#8217; commesso per colpa, le pene previste dai medesimi articoli sono diminuite da un terzo a due terzi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tSe dalla commissione dei fatti di cui al comma precedente deriva il pericolo di inquinamento ambientale o di disastro ambientale le pene sono ulteriormente diminuite di un terzo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-sexies. (Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattivita&#8217;).<\/strong> &#8211; Salvo che il fatto costituisca piu&#8217; grave reato, e&#8217; punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000 chiunque abusivamente cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattivita&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tLa pena di cui al primo comma e&#8217; aumentata se dal fatto deriva il pericolo di compromissione o deterioramento;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a01) delle acque o dell&#8217;aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02) di un ecosistema, della biodiversita&#8217;, anche agraria, della flora o della fauna.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Se dal fatto deriva pericolo per la vita o per l&#8217;incolumita&#8217;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0delle persone, la pena e&#8217; aumentata fino alla meta&#8217;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-septies. (Impedimento del controllo). <\/strong>&#8211; Salvo che il fatto costituisca piu&#8217; grave reato, chiunque, negando l&#8217;accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l&#8217;attivita&#8217; di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti, e&#8217; punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-octies. (Circostanze aggravanti)<\/strong>. &#8211; Quando l&#8217;associazione di cui all&#8217;articolo 416 e&#8217; diretta, in via esclusiva o concorrente, allo scopo di commettere taluno dei delitti previsti dal presente titolo, le pene previste dal medesimo articolo 416 sono aumentate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tQuando l&#8217;associazione di cui all&#8217;articolo 416-bis e&#8217; finalizzata a commettere taluno dei delitti previsti dal presente titolo ovvero all&#8217;acquisizione della gestione o comunque del controllo di attivita&#8217;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti o di servizi pubblici in materia ambientale, le pene previste dal medesimo articolo 416-bis sono aumentate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Le pene di cui ai commi primo e secondo sono aumentate da un terzo alla meta&#8217; se dell&#8217;associazione fanno parte pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio che esercitano funzioni o svolgono servizi in materia ambientale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Art. 452-novies. (Aggravante ambientale).<\/strong> &#8211; Quando un fatto gia&#8217; previsto come reato e&#8217; commesso allo scopo di eseguire uno o piu&#8217; tra i delitti previsti dal presente titolo, dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, o da altra disposizione di legge posta a tutela dell&#8217;ambiente, ovvero se dalla commissione del fatto deriva la violazione di una o piu&#8217; norme previste dal citato decreto legislativo n. 152 del 2006 o da altra legge che tutela l&#8217;ambiente, la pena nel primo caso e&#8217; aumentata da un terzo alla meta&#8217; e nel secondo caso e&#8217; aumentata di un terzo. In ogni caso il reato e&#8217; procedibile d&#8217;ufficio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<strong>Art. 452-decies. (Ravvedimento operoso)<\/strong>. &#8211; Le pene previste per i delitti di cui al presente titolo, per il delitto di associazione per delinquere di cui all&#8217;articolo 416 aggravato ai sensi dell&#8217;articolo 452-octies, nonche&#8217; per il delitto di cui all&#8217;articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono diminuite dalla meta&#8217; a due terzi nei confronti di colui che si adopera per evitare che l&#8217;attivita&#8217; delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, provvede concretamente alla messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi, e diminuite da un terzo alla meta&#8217; nei confronti di colui che aiuta concretamente l&#8217;autorita&#8217; di polizia o l&#8217;autorita&#8217; giudiziaria nella ricostruzione del fatto, nell&#8217;individuazione degli autori o nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tOve il giudice, su richiesta dell&#8217;imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado disponga la sospensione del procedimento per un tempo congruo, comunque non superiore a due anni e prorogabile per un periodo massimo di un ulteriore anno, al fine di consentire le attivita&#8217; di cui al comma precedente in corso di esecuzione, il corso della prescrizione e&#8217; sospeso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<strong>Art. 452-undecies. (Confisca). <\/strong>&#8211; Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell&#8217;articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies e 452-octies del presente codice, e&#8217; sempre ordinata la confisca delle cose che costituiscono il prodotto o il profitto del reato o che servirono a commettere il reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tQuando, a seguito di condanna per uno dei delitti previsti dal presente titolo, sia stata disposta la confisca di beni ed essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita&#8217; e ne ordina la confisca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tI beni confiscati ai sensi dei commi precedenti o i loro eventuali proventi sono messi nella disponibilita&#8217; della pubblica amministrazione competente e vincolati all&#8217;uso per la bonifica dei luoghi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tL&#8217;istituto della confisca non trova applicazione nell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;imputato abbia efficacemente provveduto alla messa in sicurezza e, ove necessario, alle attivita&#8217; di bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-duodecies. (Ripristino dello stato dei luoghi).<\/strong> &#8211; Quando pronuncia sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell&#8217;articolo 444 del codice di procedura penale per taluno dei delitti previsti dal presente titolo, il giudice ordina il recupero e, ove tecnicamente possibile, il ripristino dello stato dei luoghi, ponendone l&#8217;esecuzione a carico del condannato e dei soggetti di cui all&#8217;articolo 197 del presente codice.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0Al ripristino dello stato dei luoghi di cui al comma precedente si applicano le disposizioni di cui al titolo II della parte sesta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di ripristino ambientale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 452-terdecies. (Omessa bonifica).<\/strong> &#8211; Salvo che il fatto costituisca piu&#8217; grave reato, chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un&#8217;autorita&#8217; pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi e&#8217; punito con la pena della reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 80.000\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t2. All&#8217;articolo 257 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0a) al comma 1 sono premesse le seguenti parole: \u00abSalvo che il fatto costituisca piu&#8217; grave reato,\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tb) il comma 4 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab4. L&#8217;osservanza dei progetti approvati ai sensi degli articoli 242 e seguenti costituisce condizione di non punibilita&#8217; per le contravvenzioni ambientali contemplate da altre leggi per il medesimo evento e per la stessa condotta di inquinamento di cui al comma 1\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t3. All&#8217;articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e&#8217; aggiunto, in fine, il seguente comma;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab4-bis. E&#8217; sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che costituiscono il prodotto o il profitto del reato, salvo che appartengano a persone estranee al reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilita&#8217; e ne ordina la confisca\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t4. All&#8217;articolo 12-sexies, comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, e successive modificazioni, dopo la parola: \u00ab416-bis,\u00bb<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tsono inserite le seguenti: \u00ab452-quater, 452-octies, primo comma,\u00bb e dopo le parole: \u00abdalla legge 7 agosto 1992, n. 356,\u00bb sono inserite le seguenti: \u00abo dall&#8217;articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni,\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t5. All&#8217;articolo 32-quater del codice penale, dopo la parola: \u00ab437,\u00bb<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tsono inserite le seguenti: \u00ab452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies,\u00bb e dopo la parola: \u00ab644\u00bb sono inserite le seguenti: \u00ab, nonche&#8217; dall&#8217;articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0152, e successive modificazioni\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t6. All&#8217;articolo 157, sesto comma, secondo periodo, del codice penale, dopo le parole: \u00absono altresi&#8217; raddoppiati\u00bb sono inserite le seguenti: \u00abper i delitti di cui al titolo VI-bis del libro secondo,\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t7. All&#8217;articolo 118-bis, comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, dopo le parole: \u00abdel codice\u00bb sono inserite le seguenti: \u00ab, nonche&#8217; per i delitti di cui agli articoli 452-bis, 452-quater, 452-sexies e 452-octies del codice penale,\u00bb, dopo le parole: \u00abpresso la Corte di appello\u00bb sono inserite le seguenti: \u00abnonche&#8217; all&#8217;Agenzia delle entrate ai fini dei necessari accertamenti\u00bb ed e&#8217; aggiunto, in fine, il seguente periodo: \u00abIl procuratore della Repubblica, quando procede a indagini per i delitti di cui agli articoli 452-bis, 452-quater, 452-sexies e 452-octies del codice penale e all&#8217;articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, ne da&#8217; altresi&#8217; notizia al Procuratore nazionale antimafia\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t8. All&#8217;articolo 25-undecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0a) al comma 1, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00aba) per la violazione dell&#8217;articolo 452-bis, la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0b) per la violazione dell&#8217;articolo 452-quater, la sanzione pecuniaria da quattrocento a ottocento quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0c) per la violazione dell&#8217;articolo 452-quinquies, la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0d) per i delitti associativi aggravati ai sensi dell&#8217;articolo 452-octies, la sanzione pecuniaria da trecento a mille quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0e) per il delitto di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattivita&#8217; ai sensi dell&#8217;articolo 452-sexies, la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0f) per la violazione dell&#8217;articolo 727-bis, la sanzione pecuniaria fino a duecentocinquanta quote;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0g) per la violazione dell&#8217;articolo 733-bis, la sanzione pecuniaria da centocinquanta a duecentocinquanta quote\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tb) dopo il comma 1 e&#8217; inserito il seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab1-bis. Nei casi di condanna per i delitti indicati al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo, si applicano, oltre alle sanzioni pecuniarie ivi previste, le sanzioni interdittive previste dall&#8217;articolo 9, per un periodo non superiore a un anno per il delitto di cui alla citata lettera a)\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t9. Dopo la parte sesta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0152, e successive modificazioni, e&#8217; aggiunta la seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abParte sesta-bis. &#8211; Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-bis. (Ambito di applicazione).<\/strong> &#8211; 1. Le disposizioni della presente parte si applicano alle ipotesi contravvenzionali in materia ambientale previste dal presente decreto che non hanno cagionato danno o pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-ter. (Prescrizioni).<\/strong> &#8211; 1. Allo scopo di eliminare la contravvenzione accertata, l&#8217;organo di vigilanza, nell&#8217;esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui all&#8217;articolo 55 del codice di procedura penale, ovvero la polizia giudiziaria impartisce al contravventore un&#8217;apposita prescrizione asseverata tecnicamente dall&#8217;ente specializzato competente nella materia trattata, fissando per la regolarizzazione un termine non superiore al periodo di tempo tecnicamente necessario. In presenza di specifiche e documentate circostanze non imputabili al contravventore che determinino un ritardo nella regolarizzazione, il termine puo&#8217; essere prorogato per una sola volta, a richiesta del contravventore, per un periodo non superiore a sei mesi, con provvedimento motivato che e&#8217; comunicato immediatamente al pubblico ministero.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02. Copia della prescrizione e&#8217; notificata o comunicata anche al rappresentante legale dell&#8217;ente nell&#8217;ambito o al servizio del quale opera il contravventore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a03. Con la prescrizione l&#8217;organo accertatore puo&#8217; imporre specifiche misure atte a far cessare situazioni di pericolo ovvero la prosecuzione di attivita&#8217; potenzialmente pericolose.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a04. Resta fermo l&#8217;obbligo dell&#8217;organo accertatore di riferire al pubblico ministero la notizia di reato relativa alla contravvenzione, ai sensi dell&#8217;articolo 347 del codice di procedura penale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-quater. (Verifica dell&#8217;adempimento). <\/strong>&#8211; 1. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione ai sensi dell&#8217;articolo 318-ter, l&#8217;organo accertatore verifica se la violazione e&#8217; stata eliminata secondo le modalita&#8217; e nel termine indicati dalla prescrizione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02. Quando risulta l&#8217;adempimento della prescrizione, l&#8217;organo accertatore ammette il contravventore a pagare in sede amministrativa, nel termine di trenta giorni, una somma pari a un quarto del massimo dell&#8217;ammenda stabilita per la contravvenzione commessa. Entro centoventi giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione, l&#8217;organo accertatore comunica al pubblico ministero l&#8217;adempimento della prescrizione nonche&#8217; l&#8217;eventuale pagamento della predetta somma.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a03. Quando risulta l&#8217;inadempimento della prescrizione, l&#8217;organo accertatore ne da&#8217; comunicazione al pubblico ministero e al contravventore entro novanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella stessa prescrizione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-quinquies. (Notizie di reato non pervenute dall&#8217;organo accertatore).<\/strong> &#8211; 1. Se il pubblico ministero prende notizia di una contravvenzione di propria iniziativa ovvero la riceve da privati o da pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio diversi dall&#8217;organo di vigilanza e dalla polizia giudiziaria, ne da&#8217;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0comunicazione all&#8217;organo di vigilanza o alla polizia giudiziaria affinche&#8217; provveda agli adempimenti di cui agli articoli 318-ter e 318-quater.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02. Nel caso previsto dal comma 1, l&#8217;organo di vigilanza o la polizia giudiziaria informano il pubblico ministero della propria attivita&#8217; senza ritardo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-sexies.<\/strong> (Sospensione del procedimento penale). &#8211; 1. Il procedimento per la contravvenzione e&#8217; sospeso dal momento dell&#8217;iscrizione della notizia di reato nel registro di cui all&#8217;articolo 335 del codice di procedura penale fino al momento in cui il pubblico ministero riceve una delle comunicazioni di cui all&#8217;articolo 318-quater, commi 2 e 3, del presente decreto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02. Nel caso previsto dall&#8217;articolo 318-quinquies, comma 1, il procedimento rimane sospeso fino al termine indicato al comma 1 del presente articolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a03. La sospensione del procedimento non preclude la richiesta di archiviazione. Non impedisce, inoltre, l&#8217;assunzione delle prove con incidente probatorio, ne&#8217; gli atti urgenti di indagine preliminare, ne&#8217; il sequestro preventivo ai sensi degli articoli 321 e seguenti del codice di procedura penale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 318-septies. (Estinzione del reato). <\/strong>&#8211; 1. La contravvenzione si estingue se il contravventore adempie alla prescrizione impartita dall&#8217;organo di vigilanza nel termine ivi fissato e provvede al pagamento previsto dall&#8217;articolo 318-quater, comma 2.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a02. Il pubblico ministero richiede l&#8217;archiviazione se la contravvenzione e&#8217; estinta ai sensi del comma 1.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a03. L&#8217;adempimento in un tempo superiore a quello indicato dalla prescrizione, ma che comunque risulta congruo a norma dell&#8217;articolo 318-quater, comma 1, ovvero l&#8217;eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose della contravvenzione con modalita&#8217; diverse da quelle indicate dall&#8217;organo di vigilanza sono valutati ai fini dell&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 162-bis del codice penale. In tal caso, la somma da versare e&#8217; ridotta alla meta&#8217; del massimo dell&#8217;ammenda stabilita per la contravvenzione commessa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<strong>Art. 318-octies<\/strong>. (Norme di coordinamento e transitorie). &#8211; 1. Le norme della presente parte non si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima parte\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 2\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a01. All&#8217;articolo 1 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0a) al comma 1, alinea, le parole: \u00abcon l&#8217;arresto da tre mesi ad un anno e con l&#8217;ammenda da lire quindici milioni a lire centocinquanta milioni\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abcon l&#8217;arresto da sei mesi a due anni e con l&#8217;ammenda da euro quindicimila a euro centocinquantamila\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tb) il comma 2 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab2. In caso di recidiva, si applica la pena dell&#8217;arresto da uno a tre anni e dell&#8217;ammenda da euro trentamila a euro trecentomila.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tQualora il reato suddetto sia commesso nell&#8217;esercizio di attivita&#8217; di impresa, alla condanna consegue la sospensione della licenza da un minimo di sei mesi ad un massimo di due anni\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tc) al comma 3, le parole: \u00abe&#8217; punita con la sanzione amministrativa da lire tre milioni a lire diciotto milioni\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abe&#8217; punita con la sanzione amministrativa da euro seimila a euro trentamila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t2. All&#8217;articolo 2 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0a) al comma 1, alinea, le parole: \u00abcon l&#8217;ammenda da lire venti milioni a lire duecento milioni o con l&#8217;arresto da tre mesi ad un anno\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abcon l&#8217;ammenda da euro ventimila a euro duecentomila o con l&#8217;arresto da sei mesi ad un anno\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tb) il comma 2 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab2. In caso di recidiva, si applica la pena dell&#8217;arresto da sei mesi a diciotto mesi e dell&#8217;ammenda da euro ventimila a euro duecentomila. Qualora il reato suddetto sia commesso nell&#8217;esercizio di attivita&#8217; di impresa, alla condanna consegue la sospensione della licenza da un minimo di sei mesi ad un massimo di diciotto mesi\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tc) al comma 3, le parole: \u00abe&#8217; punita con la sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dodici milioni\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abe&#8217; punita con la sanzione amministrativa da euro tremila a euro quindicimila\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \td) al comma 4, le parole: \u00abe&#8217; punito con la sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dodici milioni\u00bb sono sostituite dalle seguenti: \u00abe&#8217; punito con la sanzione amministrativa da euro tremila a euro quindicimila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t3. All&#8217;articolo 5 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, il comma 6 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab6. Chiunque contravviene alle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 5-bis e&#8217; punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa da euro seimila a euro trentamila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t4. All&#8217;articolo 6 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0a) il comma 4 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab4. Chiunque contravviene alle disposizioni di cui al comma 1 e&#8217; punito con l&#8217;arresto fino a sei mesi o con l&#8217;ammenda da euro quindicimila a euro trecentomila\u00bb;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tb) il comma 5 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab5. Chiunque contravviene alle disposizioni di cui al comma 3 e&#8217; punito con la sanzione amministrativa da euro diecimila a euro sessantamila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t5. All&#8217;articolo 8-bis della legge 7 febbraio 1992, n. 150, il comma 1-bis e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab1-bis. Chiunque contravviene alle disposizioni di cui al comma 1 e&#8217; punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro cinquecento a euro duemila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t6. All&#8217;articolo 8-ter della legge 7 febbraio 1992, n. 150, il comma 5 e&#8217; sostituito dal seguente;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab5. Chiunque contravviene alle disposizioni previste al comma 2 e&#8217; punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa da euro cinquemila a euro trentamila\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Art. 3\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>1.<\/strong> Le disposizioni di cui alla presente legge entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della medesima legge nella Gazzetta Ufficiale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \tLa presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara&#8217; inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E&#8217; fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Data a Roma, addi&#8217; 22 maggio 2015 MATTARELLA Renzi,<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Presidente del Consiglio dei ministri<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00a0Visto, il Guardasigilli: Orlando<\/strong><\/div>\n<div> \t\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.122 del 28-5-2015 la Legge n\u00b0 68 del 22 maggio 2015 che introduce il Titolo VI-bis del codice penale,titolato &#8220;Dei delitti contro l&#8217;ambiente&#8221;, che contiene i nuovi articoli \u00a0452 del codice penale dall&#8217;art 452-bis all&#8217;art. 452-terdecies, che prevedono reati come quello di &#8220;Inquinamento ambientale&#8221; o quello &#8220;disastro ambientale&#8221;. 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