{"id":186,"date":"2014-01-10T14:51:01","date_gmt":"2014-01-10T14:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/youdevmiami.com\/2014\/01\/10\/diritto-di-filiazione-il-testo-in-gazzetta\/"},"modified":"2021-08-31T05:05:44","modified_gmt":"2021-08-31T05:05:44","slug":"diritto-di-filiazione-il-testo-in-gazzetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reboa.law\/?p=186","title":{"rendered":"Diritto di filiazione: il testo in Gazzetta"},"content":{"rendered":"<div class=\"right\">\n<div class=\"ricerca24\">\n<div class=\"ricerca24Container\" style=\"text-align: justify\"> \t\t\t<b><img decoding=\"async\" alt=\"alt\" src=\"https:\/\/reboa.law\/old_site\/filiaz.jpg\" style=\"border-right: 3px solid; border-top: 3px solid; border-left: 3px solid; border-bottom: 3px solid\" \/>\u00a0Di seguito il testo integrale del Dlgs. 28 dicembre 2013, n. 154 recante: &#8220;Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell&#8217;articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219&#8221;, pubblicato sulla G.U.\u00a0 n.5 del 8 gennaio 2014. Il testo entrer\u00e0 in vigore il prossimo 7 febbraio. <\/b><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"fogliaContainer foglia\">\n<div class=\"fogliaContainerCenter\">\n<div class=\"contenuto\" id=\"contenuto\">\n<p style=\"text-align: center\"> \t\t\t\t<b>DECRETO LEGISLATIVO 28 dicembre 2013 , n.\u00a0154 <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"> \t\t\t\t<b>Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell&rsquo;articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"> \t\t\t\t\u00a0<\/p>\n<p> \t\t\t\tIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tVisti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tVista la legge 10 dicembre 2012, n. 219, recante disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali, in particolare l&rsquo;articolo 2 che delega il Governo ad adottare uno o pi\u00f9 decreti legislativi di modifica delle disposizioni vigenti in materia di filiazione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tVista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 12 luglio 2013;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tAcquisito il parere delle competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tVista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 13 dicembre 2013;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, dei Ministri per l&rsquo;integrazione, dell&rsquo;interno, della giustizia, del lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunit\u00e0, di concerto con il Ministro dell&rsquo;economia e delle finanze;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"> \t\t\t\t<strong>EMANA<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\til seguente decreto legislativo:<\/p>\n<p> \t\t\t\t<b>TITOLO I<\/b><\/p>\n<p> \t\t\t\t<b>MODIFICHE AL CODICE CIVILE IN MATERIA DI FILIAZIONE<\/b><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 1.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 87 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 87 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica le parole: &ldquo;e affiliazione&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma, numero 1) le parole: &ldquo;, legittimi o naturali&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il secondo comma \u00e8 abrogato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0il terzo comma \u00e8 abrogato;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0al quarto comma le parole: &ldquo;o di filiazione naturale&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 2.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 128 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 128 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Il matrimonio dichiarato nullo ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai figli.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0nel quarto comma le parole: &ldquo;bigamia o&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il quinto comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Nell&rsquo;ipotesi di cui al quarto comma, rispetto ai figli si applica l&rsquo;articolo 251.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 3.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 147 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 147 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 147. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l&rsquo;obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacit\u00e0, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall&rsquo;articolo 315-bis\u00a0.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 4.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 148 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 148 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 148. I coniugi devono adempiere l&rsquo;obbligo di cui all&rsquo;articolo 147, secondo quanto previsto dall&rsquo;articolo 316-\u00a0bis\u00a0&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 5.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 155 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 155 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 155. In caso di separazione, riguardo ai figli, si applicano le disposizioni contenute nel Capo II del titolo IX.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 6.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 165 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 165 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 7.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche alle rubriche del libro primo del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. La rubrica del titolo VII, del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Dello stato di figlio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. La rubrica del capo I del titolo VII del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Della presunzione di paternit\u00e0&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t3. Le parole: &ldquo;Sezione I. &ldquo;Dello stato di figlio legittimo&rdquo;&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t4. La Sezione II del capo I del titolo VII del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Capo II. &ldquo;Delle prove della filiazione&rdquo;&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t5. La Sezione III del capo I del titolo VII del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Capo III. &ldquo;Dell&rsquo;azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo dello stato di figlio&rdquo;&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t6. Le parole: &ldquo;Capo II. &ldquo;Della filiazione naturale e della legittimazione&rdquo;&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t7. Le parole: &ldquo;Sezione I. &ldquo;Della filiazione naturale&rdquo;&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t8. La rubrica del paragrafo 1 della Sezione I del capo II del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Capo IV. &ldquo;Del riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio&rdquo;&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t9. La rubrica del paragrafo 2 della sezione I del capo II del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Capo V. &ldquo;Della dichiarazione giudiziale della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0&rdquo;&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t10. La rubrica del titolo IX del libro primo del codice civile \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Della responsabilit\u00e0 genitoriale e dei diritti e doveri del figlio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t11. Dopo il titolo IX del libro primo del codice civile \u00e8 inserito il seguente: &ldquo;Capo I. &ldquo;Dei diritti e doveri del figlio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t12. Dopo l&rsquo;articolo 337 del codice civile \u00e8 inserito il seguente: &ldquo; Capo II. &ldquo;Esercizio della responsabilit\u00e0 genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullit\u00e0 del matrimonio ovvero all&rsquo;esito di procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 8.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifica all&rsquo;articolo 231 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 231 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 231. Paternit\u00e0 del marito. Il marito \u00e8 padre del figlio concepito o nato durante il matrimonio.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 9.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 232 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 232 del codice civile il primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell&rsquo;annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 10.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 234 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 234 del codice civile il terzo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;In ogni caso il figlio pu\u00f2 provare di essere stato concepito durante il matrimonio.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 11.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 236 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 236 del codice civile le parole: &ldquo;legittima&rdquo; e la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 12.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 237 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 237 del codice civile il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente.<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti: che il genitore abbia trattato la persona come figlio ed abbia provveduto in questa qualit\u00e0 al mantenimento, all&rsquo;educazione e al collocamento di essa.<\/p>\n<p> \t\t\t\tche la persona sia stata costantemente considerata come tale nei rapporti sociali.<\/p>\n<p> \t\t\t\tche sia stata riconosciuta in detta qualit\u00e0 dalla famiglia.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 13.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 238 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 238 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Irreclamabilit\u00e0 di uno stato di figlio contrario a quello attribuito dall&rsquo;atto di nascita&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;233, 234, 235 e 239&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;234, 239, 240 e 244&rdquo;;<\/p>\n<p> \t\t\t\tc)\u00a0il secondo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 14.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 239 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 239 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 239. Reclamo dello stato di figlio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tQualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di neonato, il figlio pu\u00f2 reclamare uno stato diverso. L&rsquo;azione di reclamo dello stato di figlio pu\u00f2 essere esercitata anche da chi \u00e8 nato nel matrimonio ma fu iscritto come figlio di ignoti, salvo che sia intervenuta sentenza di adozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione pu\u00f2 inoltre essere esercitata per reclamare uno stato di figlio conforme alla presunzione di paternit\u00e0 da chi \u00e8 stato riconosciuto in contrasto con tale presunzione e da chi fu iscritto in conformit\u00e0 di altra presunzione di paternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione pu\u00f2, altres\u00ec, essere esercitata per reclamare un diverso stato di figlio quando il precedente \u00e8 stato comunque rimosso.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 15.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 240 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 240 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 240. Contestazione dello stato di figlio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLo stato di figlio pu\u00f2 essere contestato nei casi di cui al primo e secondo comma dell&rsquo;articolo 239.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 16.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 241 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 241 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Prova in giudizio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Quando mancano l&rsquo;atto di nascita e il possesso di stato, la prova della filiazione pu\u00f2 darsi in giudizio con ogni mezzo.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il secondo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 17.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Articolo 243-bis\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. Dopo l&rsquo;articolo 243 del codice civile \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 243-bis\u00a0. Disconoscimento di paternit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione di disconoscimento di paternit\u00e0 del figlio nato nel matrimonio pu\u00f2 essere esercitata dal marito, dalla madre e dal figlio medesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tChi esercita l&rsquo;azione \u00e8 ammesso a provare che non sussiste rapporto di filiazione tra il figlio e il presunto padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLa sola dichiarazione della madre non esclude la paternit\u00e0.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 18.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 244 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 244 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 244. Termini dell&rsquo;azione di disconoscimento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione di disconoscimento della paternit\u00e0 da parte della madre deve essere proposta nel termine di sei mesi dalla nascita del figlio ovvero dal giorno in cui \u00e8 venuta a conoscenza dell&rsquo;impotenza di generare del marito al tempo del concepimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl marito pu\u00f2 disconoscere il figlio nel termine di un anno che decorre dal giorno della nascita quando egli si trovava al tempo di questa nel luogo in cui \u00e8 nato il figlio; se prova di aver ignorato la propria impotenza di generare ovvero l&rsquo;adulterio della moglie al tempo del concepimento, il termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSe il marito non si trovava nel luogo in cui \u00e8 nato il figlio il giorno della nascita il termine, di cui al secondo comma, decorre dal giorno del suo ritorno o dal giorno del ritorno nella residenza familiare se egli ne era lontano. In ogni caso, se egli prova di non aver avuto notizia della nascita in detti giorni, il termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto notizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tNei casi previsti dal primo e dal secondo comma l&rsquo;azione non pu\u00f2 essere, comunque, proposta oltre cinque anni dal giorno della nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione di disconoscimento della paternit\u00e0 pu\u00f2 essere proposta dal figlio che ha raggiunto la maggiore et\u00e0. L&rsquo;azione \u00e8 imprescrittibile riguardo al figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione pu\u00f2 essere altres\u00ec promossa da un curatore speciale nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore che ha compiuto i quattordici anni ovvero del pubblico ministero o dell&rsquo;altro genitore, quando si tratti di figlio di et\u00e0 inferiore.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 19.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche agli articoli 245 e 246 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 245 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 245. Sospensione del termine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSe la parte interessata a promuovere l&rsquo;azione di disconoscimento di paternit\u00e0 si trova in stato di interdizione per infermit\u00e0 di mente ovvero versa in condizioni di abituale grave infermit\u00e0 di mente, che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, la decorrenza del termine indicato nell&rsquo;articolo 244 \u00e8 sospesa nei suoi confronti, sino a che duri lo stato di interdizione o durino le condizioni di abituale grave infermit\u00e0 di mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tQuando il figlio si trova in stato di interdizione ovvero versa in condizioni di abituale grave infermit\u00e0 di mente, che lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, l&rsquo;azione pu\u00f2 essere altres\u00ec promossa da un curatore speciale nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del pubblico ministero, del tutore, o dell&rsquo;altro genitore. Per gli altri legittimati l&rsquo;azione pu\u00f2 essere proposta dal tutore o, in mancanza di questo, da un curatore speciale, previa autorizzazione del giudice.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t2. L&rsquo;articolo 246 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 246. Trasmissibilit\u00e0 dell&rsquo;azione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSe il presunto padre o la madre titolari dell&rsquo;azione di disconoscimento di paternit\u00e0 sono morti senza averla promossa, ma prima che sia decorso il termine previsto dall&rsquo;articolo 244, sono ammessi ad esercitarla in loro vece i discendenti o gli ascendenti; il nuovo termine decorre dalla morte del presunto padre o della madre, o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore et\u00e0 da parte di ciascuno dei discendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSe il figlio titolare dell&rsquo;azione di disconoscimento di paternit\u00e0 \u00e8 morto senza averla promossa sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio o dal raggiungimento della maggiore et\u00e0 da parte di ciascuno dei discendenti.<\/p>\n<p> \t\t\t\tSi applicano il sesto comma dell&rsquo;articolo 244 e l&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 20.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 248 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 248 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Legittimazione all&rsquo;azione di contestazione dello stato di figlio. Imprescrittibilit\u00e0.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;L&rsquo;azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall&rsquo;atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0dopo il quarto comma \u00e8 aggiunto il seguente: &ldquo;Si applicano il sesto comma dell&rsquo;articolo 244 e il secondo comma dell&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 21.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 249 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t2. L&rsquo;articolo 249 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 249.<\/p>\n<p> \t\t\t\tLegittimazione all&rsquo;azione di reclamo dello stato di figlio. Imprescrittibilit\u00e0<\/p>\n<p> \t\t\t\tL&rsquo;azione per reclamare lo stato di figlio spetta al medesimo.<\/p>\n<p> \t\t\t\tL&rsquo;azione \u00e8 imprescrittibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tQuando l&rsquo;azione \u00e8 proposta nei confronti di persone premorte o minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni dell&rsquo;articolo 247.<\/p>\n<p> \t\t\t\tNel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori.<\/p>\n<p> \t\t\t\tSi applicano il sesto comma dell&rsquo;articolo 244 e il secondo comma dell&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 22.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 251 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al secondo comma dell&rsquo;articolo 251 del codice civile le parole: &ldquo;tribunale per i minorenni&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;giudice&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 23.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 252 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 252 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Affidamento del figlio nato fuori del matrimonio e suo inserimento nella famiglia del genitore.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0al secondo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;; le parole: &ldquo;e dei figli legittimi&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;convivente e degli altri figli&rdquo;; le parole: &ldquo;genitore naturale&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;genitore&rdquo;; l&rsquo;ultimo periodo \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;In questo caso il giudice stabilisce le condizioni cui ciascun genitore deve attenersi.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0al terzo comma le parole: &ldquo;legittima&rdquo; e la parola: &ldquo;naturale&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0al quarto comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tf)\u00a0dopo il quarto comma \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;In caso di disaccordo tra i genitori, ovvero di mancato consenso degli altri figli conviventi, la decisione \u00e8 rimessa al giudice tenendo conto dell&rsquo;interesse dei minori. Prima dell&rsquo;adozione del provvedimento, il giudice dispone l&rsquo;ascolto dei figli minori che abbiano compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capaci di discernimento.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 24.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 253 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 253 del codice civile le parole: &ldquo;legittimo o legittimato&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 25.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 254 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 254 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il secondo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 26.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 255 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 255 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi e dei suoi figli naturali riconosciuti&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 27.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 262 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 262 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica dopo la parola: &ldquo;figlio&rdquo; sono aggiunte le seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0la parola: &ldquo;naturale&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Se la filiazione nei confronti del padre \u00e8 stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio pu\u00f2 assumere il cognome del padre aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0dopo il secondo comma \u00e8 aggiunto il seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Se la filiazione nei confronti del genitore \u00e8 stata accertata o riconosciuta successivamente all&rsquo;attribuzione del cognome da parte dell&rsquo;ufficiale dello stato civile, si applica il primo e il secondo comma del presente articolo; il figlio pu\u00f2 mantenere il cognome precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia divenuto autonomo segno della sua identit\u00e0 personale, aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo al cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto o al cognome dei genitori in caso di riconoscimento da parte di entrambi.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0al terzo comma le parole: &ldquo;l&rsquo;assunzione del cognome del padre&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;l&rsquo;assunzione del cognome del genitore, previo ascolto del figlio minore, che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 28.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 263 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 263 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 263. Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl riconoscimento pu\u00f2 essere impugnato per difetto di veridicit\u00e0 dall&rsquo;autore del riconoscimento, da colui che \u00e8 stato riconosciuto e da chiunque vi abbia interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione \u00e8 imprescrittibile riguardo al figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione di impugnazione da parte dell&rsquo;autore del riconoscimento deve essere proposta nel termine di un anno che decorre dal giorno dell&rsquo;annotazione del riconoscimento sull&rsquo;atto di nascita. Se l&rsquo;autore del riconoscimento prova di aver ignorato la propria impotenza al tempo del concepimento, il termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza; nello stesso termine, la madre che abbia effettuato il riconoscimento \u00e8 ammessa a provare di aver ignorato l&rsquo;impotenza del presunto padre. L&rsquo;azione non pu\u00f2 essere comunque proposta oltre cinque anni dall&rsquo;annotazione del riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;azione di impugnazione da parte degli altri legittimati deve essere proposta nel termine di cinque anni che decorrono dal giorno dall&rsquo;annotazione del riconoscimento sull&rsquo;atto di nascita. Si applica l&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 29.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 264 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 264 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 264. Impugnazione da parte del figlio minore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicit\u00e0 pu\u00f2 essere altres\u00ec promossa da un curatore speciale nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore che ha compiuto quattordici anni, ovvero del pubblico ministero o dell&rsquo;altro genitore che abbia validamente riconosciuto il figlio, quando si tratti di figlio di et\u00e0 inferiore.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 30.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche agli articoli 267 e 269 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 267 del codice civile dopo il primo comma sono aggiunti i seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Nel caso indicato dal primo comma dell&rsquo;articolo 263, se l&rsquo;autore del riconoscimento \u00e8 morto senza aver promosso l&rsquo;azione, ma prima che sia decorso il termine previsto dal terzo comma dello stesso articolo, sono ammessi ad esercitarla in sua vece i discendenti o gli ascendenti, entro un anno decorrente dalla morte dell&rsquo;autore del rico noscimento o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o dal raggiungimento della maggiore et\u00e0 da parte di ciascuno dei discendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSe il figlio riconosciuto \u00e8 morto senza aver promosso l&rsquo;azione di cui all&rsquo;articolo 263, sono ammessi ad esercitarla in sua vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla morte del figlio riconosciuto o dal raggiungimento della maggiore et\u00e0 da parte di ciascuno dei discendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLa morte dell&rsquo;autore del riconoscimento o del figlio riconosciuto non impedisce l&rsquo;esercizio dell&rsquo;azione da parte di coloro che ne hanno interesse, nel termine di cui al quarto comma dell&rsquo;articolo 263.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSi applicano il sesto comma dell&rsquo;articolo 244 e l&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. All&rsquo;articolo 269 del codice civile la parola: &ldquo;naturale&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 soppressa.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 31.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 270 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 270 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al secondo comma le parole: &ldquo;legittimi, legittimati o naturali riconosciuti&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0dopo il terzo comma \u00e8 inserito il seguente: &ldquo;Si applica l&rsquo;articolo 245.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 32.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 273 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 273 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa; la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al secondo comma la parola: &ldquo;sedici&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;quattordici&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 33.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 276 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 276 del codice civile la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 34.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 277 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 277 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma, la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al secondo comma, dopo le parole: &ldquo;che stima utili per&rdquo; sono inserite le seguenti: &ldquo;l&rsquo;affidamento,&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 35.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 278 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 278 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 278. Autorizzazione all&rsquo;azione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tNei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all&rsquo;infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinit\u00e0 in linea retta, l&rsquo;azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternit\u00e0 o la maternit\u00e0 non pu\u00f2 essere promossa senza previa autorizzazione ai sensi dell&rsquo;articolo 251.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 36.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 279 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 279 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;; dopo le parole: &ldquo;per ottenere gli alimenti&rdquo; sono inserite le seguenti: &ldquo; a condizione che il diritto al mantenimento di cui all&rsquo;articolo 315-bis\u00a0, sia venuto meno.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;L&rsquo;azione \u00e8 ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell&rsquo;articolo 251.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0al terzo comma la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 37.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche agli articoli 293 e 297 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 293 del codice civile, nella rubrica e nel primo comma, le parole: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. Al secondo comma dell&rsquo;articolo 297 del codice civile, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 38.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 299 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 299 del codice civile, il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Nel caso in cui la filiazione sia stata accertata o riconosciuta successivamente all&rsquo;adozione si applica il primo comma.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 39.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 316 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 316 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 316. Responsabilit\u00e0 genitoriale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tEntrambi i genitori hanno la responsabilit\u00e0 genitoriale che \u00e8 esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacit\u00e0, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. I genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIn caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori pu\u00f2 ricorrere senza formalit\u00e0 al giudice indicando i provvedimenti che ritiene pi\u00f9 idonei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl giudice, sentiti i genitori e disposto l&rsquo;ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento, suggerisce le determinazioni che ritiene pi\u00f9 utili nell&rsquo;interesse del figlio e dell&rsquo;unit\u00e0 familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il pi\u00f9 idoneo a curare l&rsquo;interesse del figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl genitore che ha riconosciuto il figlio esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale su di lui. Se il riconoscimento del figlio, nato fuori del matrimonio, \u00e8 fatto dai genitori, l&rsquo;esercizio della responsabilit\u00e0 genitoriale spetta ad entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl genitore che non esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale vigila sull&rsquo;istruzione, sull&rsquo;educazione e sulle condizioni di vita del figlio.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 40.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Articolo 316-bis\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. Dopo l&rsquo;articolo 316 del codice civile \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 316-bis\u00a0. Concorso nel mantenimento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tI genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacit\u00e0 di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimit\u00e0, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinch\u00e9 possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIn caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di chiunque vi ha interesse, sentito l&rsquo;inadempiente ed assunte informazioni, pu\u00f2 ordinare con decreto che una quota dei redditi dell&rsquo;obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all&rsquo;altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l&rsquo;istruzione e l&rsquo;educazione della prole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;opposizione \u00e8 regolata dalle norme relative all&rsquo;opposizione al decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLe parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 41.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 317 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 317 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;La responsabilit\u00e0 genitoriale di entrambi i genitori non cessa a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullit\u00e0 del matrimonio; il suo esercizio, in tali casi, \u00e8 regolato dal capo II del presente titolo.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 42.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 317-bis\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 317-bis\u00a0del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 317-bis\u00a0.Rapporti con gli ascendenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tGli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;ascendente al quale \u00e8 impedito l&rsquo;esercizio di tale diritto pu\u00f2 ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinch\u00e9 siano adottati i provvedimenti pi\u00f9 idonei nell&rsquo;esclusivo interesse del minore. Si applica l&rsquo;articolo 336, secondo comma.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 43.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 318 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 318 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0dopo le parole: &ldquo;Il figlio&rdquo; sono inserite le seguenti: &ldquo;, sino alla maggiore et\u00e0 o all&rsquo;emancipazione,&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 44.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 320 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 320 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; ovunque presente \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma dopo le parole: &ldquo;i figli nati e nascituri&rdquo; inserire le seguenti: &ldquo;, fino alla maggiore et\u00e0 o all&rsquo;emancipazione,&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 45.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 321 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 321 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 46.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 322 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 322 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 47.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 323 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 323 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 48.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 324 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 324 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma, dopo le parole: &ldquo;dei beni del figlio&rdquo;, sono inserite le seguenti: &ldquo;, fino alla maggiore et\u00e0 o all&rsquo;emancipazione&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 49.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 327 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 327 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 50.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 330 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 330 del codice civile, nella rubrica e nel testo, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 51.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 332 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 332 del codice civile, nella rubrica e nel testo, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 52.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 336 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 336 del codice civile il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero; dispone, inoltre, l&rsquo;ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento. Nei casi in cui il provvedimento \u00e8 richiesto contro il genitore, questi deve essere sentito.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 53.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Articolo 336-bis\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. Dopo l&rsquo;articolo 336 del codice civile \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 336-bis\u00a0.Ascolto del minore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento \u00e8 ascoltato dal presidente del tribunale o dal giudice delegato nell&rsquo;ambito dei procedimenti nei quali devono essere adottati provvedimenti che lo riguardano. Se l&rsquo;ascolto \u00e8 in contrasto con l&rsquo;interesse del minore, o manifestamente superfluo, il giudice non procede all&rsquo;adempimento dandone atto con provvedimento motivato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;ascolto \u00e8 condotto dal giudice, anche avvalendosi di esperti o di altri ausiliari. I genitori, anche quando parti processuali del procedimento, i difensori delle parti, il curatore speciale del minore, se gi\u00e0 nominato, ed il pubblico ministero, sono ammessi a partecipare all&rsquo;ascolto se autorizzati dal giudice, al quale possono proporre argomenti e temi di approfondimento prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;adempimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tPrima di procedere all&rsquo;ascolto il giudice informa il minore della natura del procedimento e degli effetti dell&rsquo;ascolto. Dell&rsquo;adempimento \u00e8 redatto processo verbale nel quale \u00e8 descritto il contegno del minore, ovvero \u00e8 effettuata registrazione audio video.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 54.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 337 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 337 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 55.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Introduzione degli articoli da 337-bis\u00a0a 337-octies\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Dopo l&rsquo;articolo 337 del codice civile sono inseriti i seguenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 337-bis\u00a0.Ambito di applicazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIn caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullit\u00e0 del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio si applicano le disposizioni del presente capo.<\/p>\n<p> \t\t\t\tArt. 337-ter\u00a0.Provvedimenti riguardo ai figli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tPer realizzare la finalit\u00e0 indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui all&rsquo;articolo 337-bis\u00a0, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all&rsquo;interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilit\u00e0 che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalit\u00e0 della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altres\u00ec la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all&rsquo;istruzione e all&rsquo;educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all&rsquo;interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole, ivi compreso, in caso di temporanea impossibilit\u00e0 di affidare il minore ad uno dei genitori, l&rsquo;affidamento familiare. All&rsquo;attuazione dei provvedimenti relativi all&rsquo;affidamento della prole provvede il giudice del merito e, nel caso di affidamento familiare, anche d&rsquo;ufficio. A tal fine copia del provvedimento di affidamento \u00e8 trasmessa, a cura del pubblico ministero, al giudice tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLa responsabilit\u00e0 genitoriale \u00e8 esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all&rsquo;istruzione, all&rsquo;educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacit\u00e0, dell&rsquo;inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione \u00e8 rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice pu\u00f2 stabilire che i genitori esercitino la responsabilit\u00e0 genitoriale separatamente. Qualora il genitore non si attenga alle condizioni dettate, il giudice valuter\u00e0 detto comportamento anche al fine della modifica delle modalit\u00e0 di affidamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tSalvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalit\u00e0, da determinare considerando:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1) le attuali esigenze del figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t4) le risorse economiche di entrambi i genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tL&rsquo;assegno \u00e8 automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tOve le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tArt. 337-quater\u00a0.Affidamento a un solo genitore e opposizione all&rsquo;affidamento condiviso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl giudice pu\u00f2 disporre l&rsquo;affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l&rsquo;affidamento all&rsquo;altro sia contrario all&rsquo;interesse del minore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tCiascuno dei genitori pu\u00f2, in qualsiasi momento, chiedere l&rsquo;affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l&rsquo;affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell&rsquo;articolo 337-ter\u00a0. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice pu\u00f2 considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell&rsquo;interesse dei figli, rimanendo ferma l&rsquo;applicazione dell&rsquo;articolo 96 del codice di procedura civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l&rsquo;esercizio esclusivo della responsabilit\u00e0 genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e pu\u00f2 ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse.<\/p>\n<p> \t\t\t\tArt. 337-quinquies\u00a0.Revisione delle disposizioni concernenti l&rsquo;affidamento dei figli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tI genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l&rsquo;affidamento dei figli, l&rsquo;attribuzione dell&rsquo;esercizio della responsabilit\u00e0 genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalit\u00e0 del contributo.<\/p>\n<p> \t\t\t\tArt. 337-\u00a0sexies\u00a0. Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl godimento della casa familiare \u00e8 attribuito tenendo prioritariamente conto dell&rsquo;interesse dei figli. Dell&rsquo;assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l&rsquo;eventuale titolo di propriet\u00e0. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l&rsquo;assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedi mento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell&rsquo;articolo 2643.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIn presenza di figli minori, ciascuno dei genitori \u00e8 obbligato a comunicare all&rsquo;altro, entro il termine perentorio di trenta giorni, l&rsquo;avvenuto cambiamento di residenza o di domicilio. La mancata comunicazione obbliga al risarcimento del danno eventualmente verificatosi a carico del coniuge o dei figli per la difficolt\u00e0 di reperire il soggetto.<\/p>\n<p> \t\t\t\tArt. 337-septies\u00a0. Disposizioni in favore dei figli maggiorenni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl giudice, valutate le circostanze, pu\u00f2 disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, \u00e8 versato direttamente all&rsquo;avente diritto.<\/p>\n<p> \t\t\t\tAi figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.<\/p>\n<p> \t\t\t\tArt. 337-octies\u00a0.Poteri del giudice e ascolto del minore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tPrima dell&rsquo;emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all&rsquo;articolo 337-ter\u00a0, il giudice pu\u00f2 assumere, ad istanza di parte o d&rsquo;ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l&rsquo;ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento. Nei procedimenti in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori, relativo alle condizioni di affidamento dei figli, il giudice non procede all&rsquo;ascolto se in contrasto con l&rsquo;interesse del minore o manifestamente superfluo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tQualora ne ravvisi l&rsquo;opportunit\u00e0, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, pu\u00f2 rinviare l&rsquo;adozione dei provvedimenti di cui all&rsquo;articolo 337-ter\u00a0per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell&rsquo;interesse morale e materiale dei figli.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 56.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 343 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al primo comma dell&rsquo;articolo 343 del codice civile le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 57.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 348 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 348 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il terzo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Il giudice, prima di procedere alla nomina del tutore, dispone l&rsquo;ascolto del minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 58.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 350 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 350 del codice civile le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 59.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 356 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al primo comma dell&rsquo;articolo 356 del codice civile le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 60.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 371 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 371, primo comma, del codice civile, il numero 1) \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli studi o all&rsquo;esercizio di un&rsquo;arte, mestiere o professione, disposto l&rsquo;ascolto dello stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento e richiesto, quando opportuno, l&rsquo;avviso dei parenti prossimi;&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 61.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 401 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 401 del codice civile le parole: &ldquo;figli naturali riconosciuti dalla sola madre che si trovi&rdquo; sono sostituite dalle seguenti &ldquo;figli di genitori che si trovino&rdquo;; la parola: &ldquo;allevamento&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;mantenimento&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 62.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 402 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 402 del codice civile le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo;, ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 63.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 417 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al secondo comma dell&rsquo;articolo 417 del codice civile le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 64.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 433 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 433 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0il numero 2) \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il numero 3) \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 65.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 436 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 436 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi o naturali&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 66.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 448-bis\u00a0del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 448-bis\u00a0del codice civile, nella rubrica e nel testo, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 67.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 467 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 467 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi o naturali&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 68.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 468 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 468 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi, legittimati e adottivi&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;anche adottivi&rdquo;; le parole: &ldquo;nonch\u00e9 dei discendenti dei figli naturali del defunto,&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 69.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 480 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al secondo comma dell&rsquo;articolo 480 del codice civile dopo le parole: &ldquo;la condizione.&rdquo; \u00e8 aggiunto il seguente periodo: &ldquo;In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione stessa.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 70.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 536 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 536 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;i figli, gli ascendenti&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al secondo comma le parole: &ldquo;legittimi&rdquo; e &ldquo;i legittimati e&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0al terzo comma le parole: &ldquo;legittimi o naturali&rdquo; ovunque presenti sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 71.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 537 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 537 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica le parole: &ldquo;legittimi e naturali&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;legittimo o naturale,&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0al secondo comma le parole: &ldquo; , legittimi e naturali&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0il terzo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 72.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 538 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 538 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;legittimi n\u00e9 naturali&rdquo; e la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 73.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 542 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 542 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;legittimo o naturale,&rdquo; sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al secondo comma le parole: &ldquo;, legittimi o naturali&rdquo; ovunque presenti sono soppresse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il terzo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 74.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 544 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 544 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma le parole: &ldquo;n\u00e9 figli legittimi n\u00e9 figli naturali&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;figli&rdquo;; la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 75.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 565 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 565 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi e naturali&rdquo; e la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 76.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 566 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 566 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente:<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 566. Successione dei figli<\/p>\n<p> \t\t\t\tAl padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 77.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 567 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 567 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente &ldquo;Successione dei figli adottivi&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Ai figli sono equiparati gli adottivi&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 78.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 573 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 573 del codice civile, nella rubrica e nel primo comma, la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 79.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 580 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 580 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0la parola: &ldquo;naturali&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 80.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 581 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 581 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi o figli naturali, o figli legittimi e naturali&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 81.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 582 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 582 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 82.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 583 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 583 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi o naturali&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 83.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 594 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 594 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0nella rubrica la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 84.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 643 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 643 del codice civile il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Se \u00e8 chiamato un concepito, l&rsquo;amministrazione spetta al padre e alla madre.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 85.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 687 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 687 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 soppressa; le parole: &ldquo;o legittimato o&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;anche&rdquo; e la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0il secondo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;La revocazione ha luogo anche se il figlio \u00e8 stato concepito al tempo del testamento.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 86.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 715 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al primo comma dell&rsquo;articolo 715 del codice civile le parole: &ldquo;sulla legittimit\u00e0 o sulla filiazione naturale&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;sulla filiazione&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 87.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 737 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 737 del codice civile le parole: &ldquo;legittimi e naturali&rdquo; ovunque presenti sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 88.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 803 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. L&rsquo;articolo 803 del codice civile \u00e8 sostituito dal seguente.<\/p>\n<p> \t\t\t\t&ldquo;Art. 803. Revocazione per sopravvenienza di figli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLe donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l&rsquo;esistenza di un figlio o discendente del donante. Possono inoltre essere revocate per il riconoscimento di un figlio, salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva notizia dell&rsquo;esistenza del figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tLa revocazione pu\u00f2 essere domandata anche se il figlio del donante era gi\u00e0 concepito al tempo della donazione.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 89.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 804 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 804 del codice civile dopo le parole: &ldquo;ultimo figlio&rdquo; sono aggiunte le seguenti &ldquo;nato nel matrimonio&rdquo;; la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 soppressa; la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 90.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 1023 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 1023 del codice civile, il secondo periodo del primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Si comprendono inoltre i figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l&rsquo;adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era gi\u00e0 sorto.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 91.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 1916 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 1916 del codice civile, secondo comma, le parole: &ldquo;dagli affiliati,&rdquo; sono soppresse.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 92.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche all&rsquo;articolo 2941 del codice civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al numero 2) dell&rsquo;articolo 2941 del codice civile la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>TITOLO II<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>MODIFICHE AI CODICI PENALE, DI PROCEDURA PENALE E DI PROCEDURA CIVILE IN MATERIA DI FILIAZIONE<\/b><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 93.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche al codice penale in materia di filiazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0all&rsquo;articolo 19, primo comma, numero 6), le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0all&rsquo;articolo 32, secondo comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0all&rsquo;articolo 34, nella rubrica e nel testo dell&rsquo;articolo, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; e la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo;, ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0all&rsquo;articolo 98, secondo comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0all&rsquo;articolo 111, secondo comma, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tf)\u00a0all&rsquo;articolo 112, terzo comma, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tg)\u00a0all&rsquo;articolo 146, secondo comma, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\th)\u00a0all&rsquo;articolo 147, terzo comma, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ti)\u00a0all&rsquo;articolo 540, primo comma, la parola: &ldquo;illegittima&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;fuori del matrimonio&rdquo; e la parola: &ldquo;legittima&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nel matrimonio&rdquo;; nel secondo comma, la parola: &ldquo;illegittima&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tl)\u00a0all&rsquo;articolo 564, quarto comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tm)\u00a0nella rubrica dell&rsquo;articolo 568 le parole: &ldquo;fanciullo legittimo o naturale riconosciuto&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;figlio&rdquo;; al primo comma le parole: &ldquo;legittimo o naturale riconosciuto&rdquo; sono sostituite dalle seguenti &ldquo;nato nel matrimonio o riconosciuto&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tn)\u00a0all&rsquo;articolo 569, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\to)\u00a0all&rsquo;articolo 570, primo comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tp)\u00a0all&rsquo;articolo 573, primo comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tq)\u00a0all&rsquo;articolo 574, primo comma, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo;, ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tr)\u00a0all&rsquo;articolo 574-bis\u00a0, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; e le parole: &ldquo;potest\u00e0 genitoriale&rdquo;, ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ts)\u00a0all&rsquo;articolo 583-bis\u00a0, quarto comma, numero 1), le parole: &ldquo;potest\u00e0 del genitore&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tt)\u00a0all&rsquo;articolo 600-septies\u00a0.2, primo comma, numero 1), le parole: &ldquo;potest\u00e0 genitoriale&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tu)\u00a0all&rsquo;articolo 609-nonies\u00a0, primo comma, numero 1), le parole: &ldquo;potest\u00e0 del genitore&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 94.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche al codice di procedura penale in materia di filiazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 288 del codice di procedura penale, nella rubrica e nel comma 1, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 95.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche al codice di procedura civile in materia di filiazione<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p> \t\t\t\ta)\u00a0all&rsquo;articolo 706 il quarto comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Nel ricorso deve essere indicata l&rsquo;esistenza di figli di entrambi i coniugi.&rdquo;;<\/p>\n<p> \t\t\t\tb)\u00a0all&rsquo;articolo 709-ter\u00a0, primo comma, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;responsabilit\u00e0&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<b>TITOLO III<\/b><\/p>\n<p> \t\t\t\t<b>MODIFICHE ALLE LEGGI SPECIALI IN MATERIA DI FILIAZIONE<\/b><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 96.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0l&rsquo;articolo 35 \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Art. 35. Sulla domanda di adozione e di revoca della adozione di minore di et\u00e0 provvede il tribunale per i minorenni.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0dopo l&rsquo;articolo 37 \u00e8 inserito il seguente: Art. 37-bis\u00a0. I figli maggiorenni portatori di handicap grave previsti dall&rsquo;articolo 337-septies\u00a0, secondo comma, del codice civile, sono coloro i quali siano portatori di handicap ai sensi dell&rsquo;articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0all&rsquo;articolo 38, primo comma, dopo le parole: &ldquo;spetta al giudice ordinario.&rdquo; \u00e8 aggiunto il seguente periodo: &ldquo;Sono, altres\u00ec, di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti contemplati dagli articoli 251 e 317-bis\u00a0del codice civile.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0dopo l&rsquo;articolo 38 \u00e8 inserito il seguente: &ldquo;Art. 38-bis\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tQuando la salvaguardia del minore \u00e8 assicurata con idonei mezzi tecnici, quali l&rsquo;uso di un vetro specchio unitamente ad impianto citofonico, i difensori delle parti, il curatore speciale del minore, se gi\u00e0 nominato, ed il pubblico ministero possono seguire l&rsquo;ascolto del minore, in luogo diverso da quello in cui egli si trova, senza chiedere l&rsquo;autorizzazione del giudice prevista dall&rsquo;articolo 336-\u00a0bis\u00a0, secondo comma, del codice civile.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0all&rsquo;articolo 117 le parole: &ldquo;figli naturali&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;figli nati fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tf)\u00a0all&rsquo;articolo 121 la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato nel matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tg)\u00a0all&rsquo;articolo 122 la parola: &ldquo;naturali&rdquo; ovunque presente \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\th)\u00a0all&rsquo;articolo 123 la parola: &ldquo;naturali&rdquo; e la parola: &ldquo;adulterini&rdquo; ovunque presenti sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;nati fuori del matrimonio&rdquo;; al quinto comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ti)\u00a0dopo l&rsquo;articolo 127 \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 127-bis\u00a0. I divieti contenuti nei numeri 6, 7, 8 e 9 dell&rsquo;articolo 87 del codice civile sono applicabili all&rsquo;affiliazione.&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 97.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 21 novembre 1967, n. 1185<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 3 della legge 21 novembre 1967, n. 1185, le parole: &ldquo;patria potest\u00e0&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;; le parole: &ldquo;potest\u00e0 sul figlio&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale sul figlio&rdquo;.<\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Art. 98.<\/strong><\/p>\n<p> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 1\u00b0 dicembre 1970, n. 898<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Alla legge 1\u00b0 dicembre 1970, n. 898, sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0all&rsquo;articolo 4 il comma 4 \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;4. Nel ricorso deve essere indicata l&rsquo;esistenza di figli di entrambi i coniugi.&rdquo;; nel comma 8, le parole da &ldquo;qualora lo ritenga&rdquo; fino a: &ldquo;i figli minori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;disposto l&rsquo;ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et\u00e0 inferiore ove capace di discernimento&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0all&rsquo;articolo 6, comma 1, le parole: &ldquo;147 e 148&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;315-bis\u00a0e 316-bis\u00a0&rdquo;; il comma 2 \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;2. Il Tribunale che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio applica, riguardo ai figli, le disposizioni contenute nel capo II, del titolo IX, del libro primo, del codice civile.&rdquo;; i commi 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11 e 12 sono abrogati; nel comma 7, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0all&rsquo;articolo 12, la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 99.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 22 maggio 1978, n. 194<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 100.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0all&rsquo;articolo 1 la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;responsabilit\u00e0&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0all&rsquo;articolo 3 le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; e la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0all&rsquo;articolo 4 la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo;, ovunque presente, \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0all&rsquo;articolo 5 le parole: &ldquo;potest\u00e0 parentale&rdquo; e la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0all&rsquo;articolo 6, comma 6, le parole: &ldquo;naturali o&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;anche&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tf)\u00a0all&rsquo;articolo 8, comma 3, dopo le parole: &ldquo;dei servizi sociali locali&rdquo; sono inserite le seguenti: &ldquo;, anche all&rsquo;esito della segnalazione di cui all&rsquo;articolo 79-bis\u00a0,&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tg)\u00a0all&rsquo;articolo 9, comma 5, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\th)\u00a0all&rsquo;articolo 10, comma 3, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ti)\u00a0all&rsquo;articolo 11 la parola: &ldquo;naturali&rdquo; e la parola: &ldquo;naturale&rdquo;, ovunque presenti, sono soppresse; al terzo comma, dopo le parole: &ldquo;per altri due mesi.&rdquo; \u00e8 aggiunto il seguente periodo: &ldquo;Il genitore autorizzato al riconoscimento prima del compimento del sedicesimo anno ai sensi dell&rsquo;articolo 250, quinto comma, del codice civile, pu\u00f2 chiedere ulteriore sospensione per altri due mesi dopo l&rsquo;autorizzazione.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tl)\u00a0all&rsquo;articolo 15, comma 1, la lettera\u00a0c)\u00a0, \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;c) le prescrizioni impartite ai sensi dell&rsquo;articolo 12 sono rimaste inadempiute per responsabilit\u00e0 dei genitori ovvero \u00e8 provata l&rsquo;irrecuperabilit\u00e0 delle capacit\u00e0 genitoriali dei genitori in un tempo ragionevole.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tm)\u00a0all&rsquo;articolo 19, comma 1, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tn)\u00a0all&rsquo;articolo 25, comma 2, le parole: &ldquo;legittimi o legittimati&rdquo; sono soppresse e la parola: &ldquo;quattordici&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;dodici&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\to)\u00a0all&rsquo;articolo 27, comma 1, la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato nel matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tp)\u00a0all&rsquo;articolo 28, comma 4, le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tq)\u00a0all&rsquo;articolo 32, comma 2, lettera\u00a0b)\u00a0, la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato nel matrimonio&rdquo; e la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;biologici&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tr)\u00a0all&rsquo;articolo 36, comma 2, lettera\u00a0a)\u00a0, la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;biologici&rdquo; e la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato nel matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ts)\u00a0all&rsquo;articolo 37, comma 2, la parola: &ldquo;naturali&rdquo; \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;biologici&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tt)\u00a0all&rsquo;articolo 44, comma 2, la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 soppressa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tu)\u00a0all&rsquo;articolo 46, comma 2, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tv)\u00a0all&rsquo;articolo 48, comma 1, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tz)\u00a0all&rsquo;articolo 50 la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\taa)\u00a0all&rsquo;articolo 52, comma 3, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tbb)\u00a0all&rsquo;articolo 71, comma 3, la parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tcc)\u00a0all&rsquo;articolo 73, comma 1, le parole: &ldquo;legittimo per adozione&rdquo; sono sostituite dalla seguente: &ldquo;adottivo&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tdd)\u00a0all&rsquo;articolo 74 la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tee)\u00a0dopo l&rsquo;articolo 79 \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 79-bis\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Il giudice segnala ai comuni le situazioni di indigenza di nuclei familiari che richiedono interventi di sostegno per consentire al minore di essere educato nell&rsquo;ambito della propria famiglia.&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 101.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 31 maggio 1995, n. 218<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Alla legge 31 maggio 1995, n. 218, sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0l&rsquo;articolo 33 \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Art. 33. Filiazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Lo stato di figlio \u00e8 determinato dalla legge nazionale del figlio o, se pi\u00f9 favorevole, dalla legge dello Stato di cui uno dei genitori \u00e8 cittadino, al momento della nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. La legge individuata ai sensi del comma 1 regola i presupposti e gli effetti dell&rsquo;accertamento e della contestazione dello stato di figlio; qualora la legge cos\u00ec individuata non permetta l&rsquo;accertamento o la contestazione dello stato di figlio si applica la legge italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t3. Lo stato di figlio, acquisito in base alla legge nazionale di uno dei genitori, non pu\u00f2 essere contestato che alla stregua di tale legge; se tale legge non consente la contestazione si applica la legge italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t4. Sono di applicazione necessaria le norme del diritto italiano che sanciscono l&rsquo;unicit\u00e0 dello stato di figlio.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0nella rubrica dell&rsquo;articolo 35 la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 soppressa; il comma 1 \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;1. Le condizioni per il riconoscimento del figlio sono regolate dalla legge nazionale del figlio al momento della nascita, o se pi\u00f9 favorevole, dalla legge nazionale del soggetto che fa il riconoscimento, nel momento in cui questo avviene; se tali leggi non prevedono il riconoscimento si applica la legge italiana.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0all&rsquo;articolo 36 le parole: &ldquo;potest\u00e0 dei genitori&rdquo; sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0dopo l&rsquo;articolo 36 \u00e8 inserito il seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t&ldquo;Art. 36-bis\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Nonostante il richiamo ad altra legge, si applicano in ogni caso le norme del diritto italiano che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0attribuiscono ad entrambi i genitori la responsabilit\u00e0 genitoriale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0stabiliscono il dovere di entrambi i genitori di provvedere al mantenimento del figlio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0attribuiscono al giudice il potere di adottare provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilit\u00e0 genitoriale in presenza di condotte pregiudizievoli per il figlio.&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\te)\u00a0all&rsquo;articolo 38, primo comma, la parola: &ldquo;legittimo&rdquo; \u00e8 soppressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 102.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, la parola: &ldquo;legittimi&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nati nel matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 103.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Modifiche al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. All&rsquo;articolo 30 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, sono apportate le seguenti modificazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0la rubrica \u00e8 sostituita dalla seguente: &ldquo;Riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0al primo comma la parola: &ldquo;naturale&rdquo; \u00e8 sostituita dalle seguenti: &ldquo;nato fuori del matrimonio&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0il secondo periodo del primo comma \u00e8 sostituito dal seguente: &ldquo;Quando ricorrono i presupposti previsti dall&rsquo;articolo 262 del codice civile, il capo dell&rsquo;ufficio consolare riceve altres\u00ec le domande relative al cognome del figlio nato fuori del matrimonio e le trasmette al giudice competente&rdquo;;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\td)\u00a0il secondo comma \u00e8 abrogato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>TITOLO IV<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 104.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Disposizioni transitorie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, sono legittimati a proporre azioni di petizione di eredit\u00e0, ai sensi dell&rsquo;articolo 533 del codice civile, coloro che, in applicazione dell&rsquo;articolo 74 dello stesso codice, come modificato dalla medesima legge, hanno titolo a chiedere il riconoscimento della qualit\u00e0 di erede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, possono essere fatti valere i diritti successori che discendono dall&rsquo;articolo 74 del codice civile, come modificato dalla medesima legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t3. Le disposizioni di cui al comma 1 e al comma 2 si applicano anche nei confronti dei discendenti del figlio, riconosciuto o la cui paternit\u00e0 o maternit\u00e0 sia stata giudizialmente accertata, morto prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t4. I diritti successori che discendono dall&rsquo;articolo 74 del codice civile, come modificato dalla legge 10 dicembre 2012, n. 219, sulle eredit\u00e0 aperte anteriormente al termine della sua entrata in vigore si prescrivono a far data da suddetto termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t5. Nei casi in cui i riconoscimenti o le dichiarazioni giudiziali di genitorialit\u00e0 intervengano dopo il termine di entrata in vigore della presente legge, i diritti successori che non sarebbero spettati a persona deceduta prima di tale termine possono essere fatti valere dai suoi discendenti in rappresentazione e dai suoi eredi. Essi si prescrivono a far data dall&rsquo;annotazione del riconoscimento nell&rsquo;atto di nascita o dal passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa della paternit\u00e0 o maternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t6. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, nei giudizi promossi ai sensi dell&rsquo;articolo 533 del codice civile, pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, si applicano l&rsquo;articolo 74 del codice civile, come modificato dalla legge 10 dicembre 2012, n. 219, e le disposizioni del libro secondo del codice civile, come modificate dal presente decreto legislativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t7. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, le disposizioni del codice civile, come modificate dal presente decreto legislativo, si applicano alle azioni di disconoscimento di paternit\u00e0, di reclamo e di contestazione dello stato di figlio, relative ai figli nati prima dell&rsquo;entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t8. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, le disposizioni del codice civile relative al riconoscimento dei figli, come modificate dalla medesima legge, si applicano anche ai figli nati o concepiti anteriormente all&rsquo;entrata in vigore della stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t9. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, i termini per proporre l&rsquo;azione di disconoscimento di paternit\u00e0, previsti dal quarto comma dell&rsquo;articolo 244 del codice civile, decorrono dal giorno dell&rsquo;entrata in vigore del presente decreto legislativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t10. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell&rsquo;entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, nel caso di riconoscimento di figlio annotato sull&rsquo;atto di nascita prima dell&rsquo;entrata in vigore del presente decreto legislativo, i termini per proporre l&rsquo;azione di impugnazione, previsti dall&rsquo;articolo 263 e dai commi secondo, terzo e quarto dell&rsquo;articolo 267 del codice civile, decorrono dal giorno dell&rsquo;entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t11. Restano validi e non possono essere modificati gli atti dello stato civile gi\u00e0 formati secondo le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, salve le modifiche risultanti da provvedimenti giudiziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 105.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Sostituzione termini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. La parola: &ldquo;potest\u00e0&rdquo; riferita alla potest\u00e0 genitoriale, le parole: &ldquo;potest\u00e0 genitoriale&rdquo;, ovunque presenti, in tutta la legislazione vigente, sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;responsabilit\u00e0 genitoriale&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. Le parole: &ldquo;figli legittimi&rdquo; o le parole: &ldquo;figlio legittimo&rdquo;, ovunque presenti, in tutta la legislazione vigente sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;figli nati nel matrimonio&rdquo; o dalle seguenti: &ldquo;figlio nato nel matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t3. Le parole: &ldquo;figli naturali&rdquo; o le parole: &ldquo;figlio naturale&rdquo;, ovvero &ldquo;figli adulterini&rdquo; o &ldquo;figlio adulterino&rdquo; ove presenti, in tutta la legislazione vigente sono sostituite dalle seguenti: &ldquo;figli nati fuori del matrimonio&rdquo; o dalle seguenti: &ldquo;figlio nato fuori del matrimonio&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t4. Le parole: &ldquo;figli legittimati&rdquo;, &ldquo;figlio legittimato&rdquo;, &ldquo;legittimato&rdquo;, &ldquo;legittimati&rdquo; ovunque presenti in tutta la legislazione vigente, sono soppresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 106.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Abrogazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le seguenti disposizioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\ta)\u00a0gli articoli 155-bis\u00a0, 155-ter\u00a0, 155-quater\u00a0, 155-quinquies\u00a0, 155-sexies\u00a0, 233, 235, 242, 243, 261, 578 e 579 del codice civile;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tb)\u00a0gli articoli 34, 124 e 125 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 318;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tc)\u00a0l&rsquo;articolo 34 della legge 31 maggio 1995, n. 218.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 107.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Clausola di invarianza finanziaria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Dall&rsquo;attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t2. Le Amministrazioni interessate provvedono ai compiti di cui al presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<strong>Art. 108.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t<b>Entrata in vigore<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\t1. Il presente decreto legislativo entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella\u00a0Gazzetta Ufficiale\u00a0della Repubblica italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> \t\t\t\tIl presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar\u00e0 inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. \u00c8 fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Di seguito il testo integrale del Dlgs. 28 dicembre 2013, n. 154 recante: &#8220;Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell&#8217;articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219&#8221;, pubblicato sulla G.U.\u00a0 n.5 del 8 gennaio 2014. 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